Cittadini d’Europa: il racconto dell’iniziativa

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Martedì 26 marzo in Villa Mella si è tenuto un incontro organizzato dal locale circolo Acli, dall’Università delle Tre Età, dall’Azione Cattolica di Limbiate , da “Europa che vogliamo” e dalle Parrocchie. Sollecitati dal nostro Vescovo Mario e in preparazione alle prossime elezioni europee di fine maggio abbiamo ascoltato i due relatori: Erika Panuccio, del circolo Acli Geopolitico e Simone Romagnoli, coordinatore Giovani Acli di Milano.

L’idea di Europa ha origini “moderne” : nel Settecento con l’Illuminismo e le sue idee di tolleranza e libertà, nell’Ottocento attraverso le idee di Nazione e Patria , con lo stesso Mazzini che aveva fondato la “Giovane Europa”; nel Novecento purtroppo le tensioni tra gli Stati e i totalitarismi avevano causato le due guerre mondiali e mostrato il lato peggiore di tali idee, così che si pensò che fosse urgente riformulare un’idea di Europa, di una nuova Europa che andasse rifondata su valori come la pace, la tolleranza, la libertà, la difesa della democrazia. Nel corso dei decenni precedenti attraverso altri e ulteriori passaggi si è realizzata un’ Europa economica, minacciata dai colossi mondiali come gli Usa, la Cina, la Russia, che vanno affrontati attraverso politiche comunitarie condivise. L’Unione Europea oggi è concepita come un concentrato di “poteri forti” , banche e istituzioni finanziarie, oggetto di attacchi da parte delle “forze populiste” critiche verso le politiche di austerità che hanno piegato i popoli impoveriti dalla decennale crisi mondiale. Il fatto è che all’interno dei Paesi membri dell’Unione Europea gli Stati fanno valere i propri interessi e non riescono a mettere da parte i propri egoismi e a progettare una politica comune e condivisa; è un dato certo che l’Unione Europea non abbia una Costituzione, che non ci sia una Federazione di Stati: gli Stati Uniti d’Europa! Si deve poi costruire un’Europa sociale, dove i valori della solidarietà, dell’accoglienza e dell’inclusione, come la questione dei migranti drammaticamente pone, siano praticati da tutti i suoi membri, senza lasciare tutto sulle spalle di quei Paesi dell’area mediterranea immediatamente raggiungibili, come l’Italia! Di fronte a questo quadro drammatico e critico, l’Unione Europea offre anche delle opportunità: il libero mercato delle merci, la libera circolazione delle persone, gli scambi culturali, i progetti di studio e le possibilità di lavoro, il volontariato non solo europeo ma anche internazionale attraverso i finanziamenti, che attraggono moltissimi giovani che si sentono sempre di più cittadini europei! La crisi dell’Europa è dunque un’occasione per riflettere bene su quale idea di Europa abbiamo o come vogliamo che sia: sicuramente il recuperare i valori originari fondativi ( importante rileggere il “Manifesto di Ventotene”), il ripensare alla nascita di “nuove forme di umanesimo”, capaci di superare l’individualismo esasperato di questi ultimi tempi, saranno utili esercizi di discernimento prima del voto. I risultati delle prossime elezioni europee ci diranno in quale direzione l’Europa andrà.

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